La violenza di genere e le sopraffazioni sui soggetti più deboli

Quasi quotidianamente la cronaca riporta episodi di violenze, fisiche o psicologiche, e di sopraffazione in danno delle fasce più deboli (donne, anziani, bambini, diversamente abili), che maturano soprattutto nell’ambito familiare, nel circuito relazionale (che comprende i social network) e negli ambienti di lavoro e scolastico. Stiamo parlando di violenze che, prevalentemente, si manifestano con situazioni di abuso, quali la sopraffazione psicologica, le molestie, anche di natura sessuale (il c.d. sexual harassment), il bullismo e il cyber bullismo, ma che non mancano di sfociare in atti persecutori (lo stalking) ed in vere e proprie violenze fisiche fino alle estreme conseguenze (stupri, femminicidi, suicidi di giovani vittime).
Nello specifico settore della violenza di genere e nell’ambito della normativa di settore, l’Arma dei Carabinieri ha adottato proprie specifiche misure di contrasto di tale fenomenologia delittuosa:
     promuovendo una rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza contro le donne, articolata su 103 ufficiali di polizia giudiziaria appositamente formati, presenti in tutti i Comandi Provinciali, che:
        mantiene contatti con i Centri Antiviolenza;
        analizza qualitativamente i fatti di interesse accaduti sul territorio;
        attivandosi su richiesta della linea territoriale a cui appartiene l’ufficiale di polizia giudiziaria formato in materia;
        collaborando con il “Codice Rosa” del Ministero della Salute”.
Tale rete si integra con la Rete Nazionale Antiviolenza, che comprende le FF.OO., i Centri Antiviolenza, i Presidi Sanitari, i Pronto Soccorsi, i Consultori, i servizi socio – sanitari di base, gli Sportelli ed il numero 1522, istituito presso il Dipartimento per le Pari Opportunità; 
     adottando lo strumento “S.A.R.A.” (acronimo inglese di valutazione del rischio di assalto coniugale) per l’analisi del rischio per la vittima;
     prevedendo una metodologia di intervento, articolata nel seguente percorso:
        primo contatto;
        attività info-investigativa;
        filtro ed accompagnamento per le successive fasi (audizione, denuncia, collocazione in casa protetta, ecc.);
        conduzione di escussioni testimoniali in modalità protetta e non di minori o altre categorie vulnerabili;
        redazione di relazione tecnica.
In tale contesto, l’Arma di Padova risponde alle esigenze del territorio con il suo ufficiale di polizia giudiziaria, esperto di settore ed integrato nella Rete Nazionale di Monitoraggio, e dotandosi di un’aula di ascolto protetto o “aula o stanza tutta per sé” cresta nell’ambito di un progetto nazionale con le donne del Soroptimist International, un’associazione mondiale di donne di elevata qualificazione professionale che  rappresentano categorie professionali diverse, favorendo così il dibattito interno e un’ampia e diversificata circolazione d’idee che permette la creazione di progetti e service  efficaci. Tutto per la promozione dei diritti umani, la promozione del potenziale delle donne e sostegno all’avanzamento della condizione femminile, accettazione della diversità e creazione di opportunità per trasformare la vita delle donne attraverso la rete globale delle socie e la cooperazione internazionale. Attraverso una struttura nata negli USA, a Oakland, nel 1921, è oggi diffuso in 132 paesi e con oltre 3000 Club, con un totale di circa 75.000 Socie.
I Club dei singoli Paesi compongono le Unioni/Regioni Nazionali.
I Paesi sono raggruppati in quattro Federazioni : Americhe, Europa, Gran Bretagna e Irlanda, Sud-Ovest Pacifico.
La Federazione Europea comprende circa 1250 Club in 61 Paesi in Europa, Medio Oriente, Africa e Caraibi, con circa 34.000 Socie.
Le Federazioni fanno capo al Soroptimist International al cui vertice è la Presidente Internazionale. 
La stanza nella nostra Provincia è allestita nella sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Padova e il progetto con l’Arma sarà illustrato nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.30 di oggi 20 novembre 2018 in questa via Rismondo 4 anche per presentare il Convegno “la violenza sulle donne”: dall’accoglienza alle strategie di prevenzione” che si terrà presso l’Università di Padova il 21 novembre alle 14.30, nell’aula Nievo. 

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